Recensione MacBook Pro M2

9Punteggio esperto
Il Re dei notebook è tornato, più bello e potente che mai

Con la sua nuova gamma di Macbook Pro M2, Apple si riconferma sul podio più alto del settore notebook ad alte prestazioni, grazie ad una forma estetica ed un design collaudati ideali per ospitare un processore proprietario (il famigerato Apple Silicon M2) dalla potenza brutale.

Il MacBook Pro M2 non offre compromessi, ma solo stupefacenti soddisfazioni per quel che concerne l’utilizzo professionale in ambito di produzione grafica, produttività digitale, fotografia, design, musica e fruizione di contenuti multimediali grazie ad uno schermo che non ammette rivali.

L’autonomia di utilizzo è attualmente impareggiabile, sia nell’uso standard che in quello intensivo, ed è qui che sta la vera grande rivoluzione portata dal processo di raffinamento e miglioramento del chip M2. Apple propone il nuovo MacBook Pro in due versioni, corrispondenti alle dimensioni 14″ e 16″, insieme a due linee di processori differenti: M2 Pro con CPU 12 core e GPU 19 core, M2 Max con CPU 12 core e GPU 39 core. Prezzi di listino ritoccati verso l’alto, ma giustificati dal picco di eccellenza raggiunto.

Apple 2023 MacBook Pro portatile con Chip M2 Pro con CPU 12-core e GPU 19‑core: display Liquid Retina XDR da...

L’ultimo aggiornamento risale a: 21/11/2023 07:48

La nostra valutazione

Per questa recensione ho potuto provare il modello MacBook M2 PRO da 16″ per qualche settimana, potendo toccare con mano il livello prestazionale strepitoso raggiunto dagli ormai maturi chip proprietari di Apple: gli Apple Silicon M2.

Il primo ragionamento che vorrei però farti, è quello sulle dimensioni: premettendo che la scocca è pressoché identica al precedente modello di MacBook Pro, trovo che la versione da 16 pollici sia quella che abbia più senso acquistare, trattandosi di un portatile a prestazioni elevate che ha nel suo display retina uno dei pezzi forti del repertorio. Per dimensioni e “polliciaggi” minori, legati ad un tipo di mobilità ed utilizzo differenti, guarderei ad altri notebook sempre di casa Apple, magari un bel MacBook Air, del quale ti ho già parlato nella mia guida dedicata: “Recensione MacBook Air M2“.

Detto questo, come ti anticipavo, MacBook Pro M2 esteriormente è quasi indistinguibile dal suo predecessore con il chip M1: Apple ripropone le sue linee estetiche moderne, pulite e addolcite, lasciando la maggior parte dei miglioramenti sotto il cofano. Il MacBook Pro M2 PRO offre il 15% in più di transistor e capacità prestazionale rispetto al predecessore, ma raggiunge l’apice della categoria per quel che riguarda l’autonomia.

Ad accompagnare il tutto vi è un comparto audio ulteriormente migliorato, che rende questo MacBook Pro M2 Pro l’ideale oltre al resto, anche per gli appassionati di film e serie tv in 4k.

Scheda tecnica 

  • Processore: Apple Silicon M2 con CPU 12 core e GPU 19 core, Neural Engine 16 core, 200 GBps di banda di memoria, 16/32 GB di memoria condivisa LPDDR5 per M2 Pro, CPU 12 core e GPU 39 core Neural Engine 16 core, 400 GBps di banda di memoria, 32/64/96 GB di memoria condivisa LPDDR5 per M2 Max
  • Display: Liquid Retina XDR, Contrasto 1.000.000:1, Luminosità XDR: 1000 nit costanti (a tutto schermo), 1600 nit di picco (solo contenuti HDR), Luminosità SDR 500 nit, 1 miliardo di colori, gamma cromatica (P3), Tecnologia True Tone, ProMotion sino a 120 Hz
  • Archiviazione: 512 GB, 1, 2, 4, 8 TB
  • Connettività e porte: Wi-Fi 6E (802.11ax), Bluetooth 5.3, Porta HDMI fino a 8K a 60Hz o 4K a 240Hz, Porta MagSafe 3, Tre porte Thunderbolt 4 (USB‑C) a 40 Gbps
  • Audio: jack da 3,5mm, sistema audio a sei altoparlanti hi‑fi con woofer force‑cancelling, tre microfoni in array
  • Autonomia: fino a 18 ore di riproduzione film nell’app Apple TV, Fino a 12 ore di navigazione web in wireless, batteria ai polimeri di litio da 70 wattora, ricarica rapida sino a 96 W per la versione a 14″; fino a 22 ore di riproduzione film nell’app Apple TV, Fino a 15 ore di navigazione web in wireless, batteria ai polimeri di litio da 100 wattora, ricarica rapida sino a 140 W per quel che riguarda la versione da 16″
  • Dimensioni e peso: 31,26 x 22,12 x 1,55 cm, 1,60 kg (M2 Pro) 1,63 kg (M2 Max) in versione 14″; 35,57 x 24,81 x 1,68 cm, 2,15 kg (M2 Pro) 2,16 kg (M2 Max) per la versione da 16″.

Funzionalità

La prova del nuovo MacBook Pro M2 in versione Pro da 16″ mi ha impressionato per la bontà prestazionale di tutto il sistema, anche in mobilità e lontano da una presa di corrente: nonostante le dimensioni compatte, ma comunque generose dato che 16″ di schermo si fanno sentire, puoi considerare questo portatile come la più potente alternativa mobile ad un PC fisso professionale.

La resa cromatica del display e soprattutto il comparto audio compatibile con ogni standard di audio 3D e Dolby Atmos, potrebbero invogliare i più ad utilizzarlo come media principale per fruire ovunque di contenuti in streaming 4k alla massima qualità di visione, non solo per lavorarci o giocarci, ed è forse questo il più grande pregio della dimensione da 16″, ovvero la sua versatilità totale senza alcun compromesso.

Ho particolarmente apprezzato la qualità costruttiva globale, sempre molto alta, ma che su mezzi di questa potenza e dimensioni risulta sempre particolarmente impressionante per cura e dettaglio: non mi stancherò mai di dirti quanto sia importante la qualità di assemblaggio e di materiali per un portatile da studio e lavoro professionale, assolutamente non secondaria rispetto a prestazioni e display.

Recensione MacBook Pro M2

Nuovi Chip

Il nuovo Apple Silicon M2 è un chip proprietario Apple assolutamente maturo, che raccoglie tutto ciò che di buono e rivoluzionario è stato fatto con il predecessore M1 (quello che, per intenderci, segnò l’abbandono da parte di Apple dei processori Intel per intraprendere l’avventura con i propri mezzi) e lo porta al pieno sviluppo: una gradevole maturità che si riscontra sia nell’aumento prestazionale grazie al 15% di transistor in più rispetto ad M1, sia nella gestione a più livelli dei core, fondamentale per allungare sensibilmente l’autonomia del MacBook Pro.

Se la vera rivoluzione in casa Apple avverrà il prossimo anno con l’avvento dei processori M3 a 3 nanometri, questo M2 rappresenta una certezza evolutiva collaudata, un plateau di potenza ed autonomia che ti farà dormire sonni tranquilli per gli anni a venire.

M2 PRO

La versione M2 PRO del chip di Apple, quella utilizzata nella mia prova, è di fatto un chip M2 “pompato” nella banda di memoria a 200GBps rispetto all’M2 “liscio”, oltre ad avere un margine migliore per il neural engine e nei 19 core della GPU. Tutto ciò si traduce in una più rapida, ma al contempo più efficiente e meno energivora, renderizzazione delle animazioni con i principali tool professionali di riferimento: ho potuto commisurare un 20% di tempo in meno per l’elaborazione di immagini con Photoshop, ad esempio.

Si tratta di un buon compromesso per migliorare significativamente la propria produttività creativa e professionale in movimento.

M2 MAX

Il nuovo MacBook Pro è disponibile anche in una versione ulteriormente potenziata nel processore e nella memoria condivisa: si tratta della versione M2 MAX che offre una cpu a 12 Core, accompagnata però da una GPU con ben 38 core ed una banda di 400 GBps, (il doppio rispetto alla versione M2 PRO), consentendo a questa autentica bestia prestazionale la possibilità di renderizzare e sviluppare animazioni 3D corpose in piena mobilità, come se fossi seduto nel tuo studio.

L’elaborazione complessa di foto di grandi dimensioni o video in 4k non sarà mai problema con tutta quella potenza di calcolo a disposizione.

Hardware

Oltre al processore M2 di cui ti ho già parlato, non ci sono grosse novità sul piano hardware rispetto al modello precedente: la ram LPDDR5 la conosci già, le qualità delle memorie di archiviazione SSD pure.

Trovo giusto soffermarmi sull’ottimo lavoro svolto da Apple per migliorare una comparto che solitamente viene sacrificato dai produttori di notebook: sto parlando dell’audio e struttura degli altoparlanti.

Il MacBook Pro M2 ha 6 altoparlanti ad alta definizione che si accompagnano a 4 woofer force-cancelling ad ottimizzare un audio spaziale di gran qualità, il migliore per quel che riguarda qualunque portatile che abbia mai provato negli ultimi 5 anni. Solitamente sono gimmick e feature messe un po’ a caso e con paroloni per fare marketing, avevo lo stesso pregiudizio, ma stavolta Apple mi ha smentito e stupefatto: complimenti e giù il cappello.

Display

Oltre al processore, il pezzo forte del MacBook Pro M2 è sicuramente il suo display retina, come del resto lo era per i predecessori. Il Liquid Retina XDR è un pannello da 120hz con la miglior resa cromatica e luminosità per un portatile: la qualità visiva è del tutto assimilabile a quella di un buon televisore LED da 55″, sia per densità dei pixel che per luminosità di picco con HDR, con la longevità dei LED e senza paura di effetti burn in di OLED di media qualità.

I 120hz rendono l’esperienza di visione e di utilizzo estremamente vivida e fluida, riuscendo a compiacermi ad ogni utilizzo. Grazie alla presenza delle porte thunderbolt compatibili con display port, è possibile collegare fino a 2 monitor esterni aggiuntivi, che diventano 4 nella versione M2Max: letteralmente uno studio portatile.

Apple 2023 MacBook Pro portatile con Chip M2 Pro con CPU 12-core e GPU 19‑core: display Liquid Retina XDR da...

L’ultimo aggiornamento risale a: 21/11/2023 07:48

Autonomia

Il MacBook Pro M2Pro da 16″, da me utilizzato per questa recensione, dovrebbe garantire da specifiche Apple fino a 22 ore di riproduzione film nell’app Apple TV, tuttavia avendolo utilizzato con una luminosità piuttosto sparata posso dirti di aver fatto circa 18 ore di riproduzione con una singola carica: un risultato sbalorditivo. Già il precedente chip M1 si era dimostrato particolarmente adattivo e attento ai consumi, questo M2Pro compie il passo in più, completandosi con una feature divenuta per me imprescindibile: la ricarica rapida fino a 140W, fondamentale per noi vagabondi informatici che ci portiamo appresso il nostro notebook praticamente ovunque per tutta la giornata.

Software

L’unica nota negativa della recensione arriva parlando di software, ma occorre fare una premessa e cioè che il MacBook Pro M2 nasce come un notebook ad alte prestazioni che meglio si esprime nel ciclo produttivo di creator grafici, videomaker e via dicendo.

Vien da sé che questo uso professionale dipende da software e programmi diversi, che non sempre sono ottimizzati per lavorare nativamente con l’architettura del chip Apple. Questo perché molte software house si concentrano sull’ottimizzazione di utilizzo con Windows e sebbene i più famosi applicativi grafici supportino pienamente le potenzialità dell’Apple Silicon M2, è pur sempre vero che potresti essere obbligato ad utilizzare un software che magari gira bene sul tuo MacBook Pro M2, ma non sfruttando a pieno tutta la potenza del processore stesso.

Questo è un “collo di bottiglia software” che Apple sta cercando di risolvere da anni, ma che spinge comunque ad un ulteriore dubbio o riflessione l’acquirente indeciso su quale ecosistema adottare.

Recensione MacBook Pro M2

Design e qualità dei materiali

Nel campo del design, della qualità costruttiva, di assemblaggio e scelta materiali, Apple è sempre la prima della classe. Personalmente amo l’uso sapiente di alluminio riciclato nella scocca, così come adoro la sensazione premium che si ha nell’utilizzare la tastiera di questo MacBook Pro M2Pro.

Il trackpad è sempre il solito di casa Apple, che forse potrebbe migliorare nell’implementazione software di più scorciatoie, feeling e gesture. Continuo a trovare gradevole il notch centrale sullo schermo, che richiama il look and feel di iPhone.

Avrei preferito qualche colorazione in più, in stile nuovo iMac, ma sicuramente qui entra in gioco la diversificazione del pubblico a cui ci si riferisce.

MacBook Pro M2 tipologie di utilizzo più adatte

Come avrai capito dalle precedenti considerazioni, le due versioni di chip M2Pro ed M2Max montate sui nuovi MacBook Pro si rivolgono a due differenti tipologie di utente finale: la versione M2Pro si rivolge sia a chi cerca un affidabile portatile da lavoro professionale con prestazioni elevate in ambito di applicativi di rendering grafico e video, ma anche all’utente medio che non intende spremere al massimo la potenza del nuovo chip Apple pur volendo godere appieno della fruizione di film e serie tv in 4K ovunque si trovi.

Di fatto il MacBook Pro in versione M2Pro è un tuttofare ad alte prestazioni, autonomia impareggiabile e qualità visiva in grado di accontentare chiunque.

Il fratello maggiore invece, il MacBook Pro con chip M2Max si rivolge ad un pubblico altamente professionalizzato, che cerca l’apice prestazionale senza nessun compromesso, grazie all’architettura mostruosamente potente della sua GPU integrata e memoria condivisa. Un vero e proprio studio mobile in cui massimizzare il proprio flusso creativo e produttivo, in ogni situazione e di fronte a qualsiasi esigenza d’utilizzo: il top in assoluto, ma non alla portata di tutti.

Conclusioni

Il MacBook Pro M2 mi ha impressionato positivamente e rappresenta senza dubbio il notebook ideale per chiunque abbia a disposizione un budget di un certo tipo: non ci sono punti deboli e non c’è bisogno di fare alcun compromesso date le prestazioni, l’autonomia sbalorditiva e la straordinarietà del display.

Tenderei a sconsigliare la versione da 14″ dato che all’interno del listino Apple sono presenti soluzioni portatili che hanno più senso per chi cerca dimensioni ridotte, (ma questo è un punto molto soggettivo).

Se stai cercando il portatile definitivo in grado di accompagnarti per i prossimi anni, questo è quello giusto: non sarà un upgrade vitale se sei già possessore di un MacBook Pro M1, ma se vieni da un modello più datato resterai sbalordito dal grande passo in avanti e da ciò che può darti questa macchina!

9Punteggio esperto
Il riferimento assoluto per i portatili

Potenza senza compromessi e autonomia ai vertici della categoria fanno del nuovo Macbook Pro M2 il Re dei notebook

Pro
  • Prestazioni elevatissime
  • Autonomia di utilizzo impressionante
  • Display tra i migliori sul mercato
  • Il miglior comparto audio tra i portatili
  • Qualità costruttiva e numero di porte a disposizione
Contro
  • Prezzo non per tutti
  • Il software di terze non sempre è ottimizzato per l'architettura Apple Silicon
  • Dimensioni importanti
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